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	<title>La ricerca della visibilità per divulgare la cultura del web marketing &#187; branding aziende sanitarie</title>
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		<title>Usare i social network nelle aziende sanitarie? Si, ma con quale policy?</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 13:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Micali (aka: Kaizenfra)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento motori di ricerca e Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie di marketing nell'era digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[La settimana scorsa sul sito CorsidiMedicinaInItalia.it  abbiamo suggerito la lettura di un articolo dove venivano indicati alcuni semplici passi per coinvolgere i medici nelle attività di "Social Network" a supporto dell'azienda sanitaria dove lavorano.

Oggi proponiamo 5 punti per sviluppare una sintetica policy di gestione dei social network da parte dei dipendenti, siano essi medici, paramedici, amministrativi che desiderano partecipare al processo di branding e customare support della propria azienda sanitaria.

Per fare questo riprendiamo l'articolo scritto da Nicola Ziady sul suo blog secondo la quale basterebbero 5 semplici linee guida per la redazione di una policy inerente l'uso dei social network.

Quali potrebbero essere queste cinque regole? <a href="https://www.mediabeta.com/blog/usare-i-social-network-nelle-aziende-sanitarie-si-ma-con-quale-policy/">Continua <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/Users/FRANCE~1/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-964" title="social_network_sanitario" src="https://www.mediabeta.com/blog/wp-content/uploads/2010/10/social_network_sanitario-150x150.jpg" alt="social_network_sanitario" width="150" height="150" />La settimana scorsa sul sito <a href="http://www.corsidimedicinainitalia.it/" target="_self">CorsidiMedicinaInItalia.it </a> abbiamo suggerito la lettura di un <a href="http://www.corsidimedicinainitalia.it/come-possono-gli-ospedali-le-strutture-sanitarie-agevolare-i-medici-nelle-loro-attivita-di-condivisione-socializzazione-e-divulgazione/">articolo</a> dove venivano indicati alcuni semplici passi per coinvolgere i medici nelle attività di &#8220;Social Network&#8221; a supporto dell&#8217;azienda sanitaria dove lavorano.</p>
<p>Oggi proponiamo<strong> 5 punti per sviluppare una sintetica policy</strong> di gestione dei social network da parte dei dipendenti, siano essi medici, paramedici, amministrativi che desiderano partecipare al processo di branding e customer support della propria azienda sanitaria.</p>
<p>Per fare questo riprendiamo l&#8217;articolo scritto da Nicola Ziady sul suo <a href="http://nicolaziady.wordpress.com/" target="_self">blog</a> secondo la quale basterebbero 5 semplici linee guida per la redazione di una policy inerente l&#8217;uso dei social network.</p>
<p><strong>Quali potrebbero essere queste cinque regole? </strong>eccole di seguito:</p>
<p><strong>1)Keep it Short</strong><br />
La redazione del documento di policy dovrebbe essere lunga al massimo una paginetta e soprattutto la si dovrebbe scrivere nel modo più semplice possibile.</p>
<p>Ad esempio viene portata la policy dell&#8217;ospedale di Danbury che si caratterizza per la chiarezza con cui invita i propri dipendenti:<br />
- a fare attività di blogging personale&#8230;.ma non in orari lavorativi;<br />
- a fare blogging per l&#8217;azienda&#8230; ma solo dopo espressa autorizzazione dell&#8217;amministrazione;</p>
<p>Per approfondimenti sulla <a href="http://www.danburyhospital.org/en/About-Us/Social-Media">policy dell&#8217; ospedale di Danbury </a>.</p>
<p><strong>2)Keep it Simple</strong><br />
per questo secondo punto viene portata ad esempio la policy della Mayo Clinic, una clinica statunitense pioniera nell&#8217;uso dei social network.<br />
La sua policy non va oltre una paginetta. Pochi sono i punti in cui si struttura e tra questi è da sottolineare che :<br />
- i post ed i commenti scritti nel blog della Mayo Clinic saranno precisi e reali;<br />
- eventuali errori o inesattezze saranno prontamente corrette;<br />
- una volta corrette le inesattezze, il post originale sarà comunque mantenuto a salvaguardia dell&#8217;integrità;</p>
<p>Un esempio di semplicità ma soprattutto di trasperenza dei processi. Per una visione completa della <a href="http://sharing.mayoclinic.org/guidelines/for-mayo-clinic-employees/" target="_self">policy della Mayo Clinic</a>.</p>
<p><strong>3)Keep it Encouraging</strong><br />
E&#8217; bene non limitarsi a dire cosa non fare ma soprattutto incoraggiare e chiarire bene cosa fare.<br />
Ad esempio incoraggiare a partecipare ma ancora prima ad ascoltare,  perchè è dall&#8217;ascolto che nascono partecipanti attenti, empatici, collaborativi.<br />
<strong><br />
4)Keep it Educational</strong><br />
Nel senso di spiegare <em>al meglio</em>, di condividere <em>al meglio</em>, di interagire <em>al meglio</em>.<br />
Dove &#8220;<em>al meglio&#8221;</em> significa con cordialità, con tatto, con educazione. L&#8217;invito è quello di usare un tono sempre affabile perchè il rapporto che si sta instaurando tra un utente ed il blog aziendale, in questo caso dell&#8217;ospedale, è prima di tutto un rapporto tra persone. I blog, i wiki e tutte le altre forme di discussione online sono prima di tutto interazioni individuali e non di comunicazione aziendale.</p>
<p><strong>5)Keep it Trasparent</strong><br />
Una volta che la policy è redatta &#8230;non pubblicarla solo sulla intranet aziendale ma condividerla, condividerla, condividerla non solo con i dipendenti ma con tutta la comunità. In questo modo avrà la fuzione di un impegno vero e proprio.</p>
<p><strong>Conoscete aziende sanitarie italiane che stanno utilizzando i social network ed hanno redatto una policy?</strong></p>
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