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	<title>La ricerca della visibilità per divulgare la cultura del web marketing &#187; google e posizionameto organico</title>
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		<title>In arrivo Google Caffeine!  Influenzerà la visibilità ed il posizionamento dei nostri siti web?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento motori di ricerca e Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google caffeine]]></category>
		<category><![CDATA[google e posizionameto organico]]></category>
		<category><![CDATA[parole chiave long-tail]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento web]]></category>
		<category><![CDATA[strategie SEO]]></category>
		<category><![CDATA[visibilità web]]></category>

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		<description><![CDATA[Google, per “rivitalizzare” e migliorare i risultati delle ricerche per gli utenti, ha definito un nuovo algoritmo di ricerca dal nome Caffeine . Questo algoritmo dovrebbe portare: · un aumento della velocità di indicizzazione; · un numero maggiore  di pagine web indicizzate; · risultati<a class="moretag" href="https://www.mediabeta.com/blog/in-arrivo-google-caffeine-influenzera-la-visibilita-ed-il-posizionamento-dei-nostri-siti-web/"> Continua...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google,</strong> per “rivitalizzare” e migliorare i risultati delle ricerche per gli utenti, <strong>ha definito un nuovo algoritmo di ricerca dal nome <em>Caffeine</em></strong> .<br />
Questo algoritmo dovrebbe portare:<br />
· <em>un aumento della velocità di indicizzazione</em>;<br />
· <em>un numero maggiore  di pagine web indicizzate</em>;<br />
· <em>risultati di ricerca più accurati</em>.</p>
<p>Dalle prime indiscrezioni sembra che <strong>aumenterà la competitività</strong> per le parole chiave singole, di tipo generico; ci sarà una <strong>maggiore fluttuazione nei posizionamenti</strong> e una nuova attenzione verso le <strong>parole chiave <em>long-tail</em></strong> (cioè tutte quelle parole chiave che fanno riferimento a mercati di nicchia e/o a particolari caratteristiche di prodotto o servizio e che mirano a far posizionare nelle prime posizioni dei motori di ricerca specifiche pagine del sito web).</p>
<p><strong>Google Caffeine</strong> è un importante passo in avanti nelle procedure di ricerca; fino a qualche giorno fa era in beta – testing (<a href="http://www2.sandbox.google.com/">http://www2.sandbox.google.com/</a>).</p>
<p><strong>Per fare il confronto delle campagne di ottimizzazione per i Motori di Ricerca tra i risultati di Google  e quelli di Google <em>Caffeine</em> è nato<em> Compare Google </em>(</strong><a href="http://comparegoogle.com/"><em>http://comparegoogle.com/</em></a><strong>), </strong>sito gratuito che non richiede registrazione  e che permette di fare questo confronto<strong>.</strong> Una volta effettuato l&#8217;accesso, non bisogna fare altro che scrivere la parola o le parole chiave nel box &#8220;google search&#8221; e lanciare la ricerca cliccando su &#8220;<em>brew</em>&#8220;. I risultati appariranno subito in 2 colonne affiancate, a sinistra i risultati di Google e a destra quelli di Google <em>Caffeine</em>.</p>
<p><strong>Ma quali cambiamenti sostanziali potrebbe portare Google <em>Caffeine</em>?</strong> Piccoli test e ragionamenti fatti con appassionati e professionisti sembrano portare nella direzione:</p>
<p><strong>· di un&#8217; integrazione dei risultati di ricerca in tempo reale</strong> – Google è attratta dai risultati di ricerca in tempo reale che si ottengono con Twitter (proprio in questi giorni è stato siglato un accordo tra la società di Mountain View e Twitter).<br />
La funzione di ricerca di Twitter è uno dei prodotti di microblog più <em>hot</em> perché rivenditori, imprenditori, consumatori ed altri utenti possono tenere sotto controllo i trend di ricerca in tempo reale.<br />
<strong>· di una maggior importanza per i social media</strong> – anche se tecnicamente non si può definire un cambiamento, Google sta dando sempre più importanza ai profili social media più in alto nelle SERP. Siti quali Facebook, Twitter, LinkedIn, ed altri continuano a dominare le classifiche di ricerca ed è improbabile che questa tendenza si inverta presto. Il fenomeno dei social media è chiaramente qui per restare e Google concorda.<br />
<strong>· del prevalere delle strategie SEO Website user-based</strong> – <em>Caffeine</em> sembra rafforzare il mantra “<em>se ti focalizzi sulle best practice e fai  piani per il futuro…andrai  avanti</em>”…o qualcosa di simile.<br />
In altre parole, ci sono molte ragioni per continuare a focalizzare l’attenzione sulle strategie SEO.</p>
<p>La missione è rendere i risultati di ricerca più rilevanti e vantaggiosi <span style="color: #000000;">per gli utenti.</span><br />
<strong>E&#8217; importante focalizzare l’attenzione sui contenuti del sito se si vuole continuare a rimanere in cima alle pagine di risultati di ricerca anche con Google <em>Caffeine</em>.</strong></p>
<p>Così, è bene assicurarsi che i contenuti del nostro sito siano aggiornati e curati.</p>
<p style="text-align: center;">Buon &#8220;<em>Caffeine</em>&#8221; a tutti !!!<img class="size-full wp-image-701 aligncenter" style="border: 0px;" title="tazzin11" src="https://www.mediabeta.com/blog/wp-content/uploads/2009/10/tazzin11.gif" alt="google caffeine" width="65" height="55" /></p>
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		<title>Tempi di visualizzazione della pagina web e posizionamento organico su Google</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 15:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento motori di ricerca e Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Tracciamento utenti e web analysis]]></category>
		<category><![CDATA[google adwords]]></category>
		<category><![CDATA[google e posizionameto organico]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento organico]]></category>
		<category><![CDATA[tempo visualizzazione pagina web]]></category>
		<category><![CDATA[web ranking]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il post di oggi desidero riprendere un tema toccato da Edward Miller, Ceo di Software Research, durante l&#8217;intervista della scorsa settimana  &#8220;velocità di caricamento di una pagina o di un sito e frustrazione degli utenti.&#8221; Ma siamo sicuri che solo<a class="moretag" href="https://www.mediabeta.com/blog/tempi-di-visualizzazione-della-pagina-web-e-posizionamento-organico-su-google/"> Continua...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il post di oggi desidero riprendere un tema toccato da Edward Miller, Ceo di Software Research, durante l&#8217;intervista della scorsa settimana  &#8220;<strong>velocità di caricamento di una pagina o di un sito e frustrazione degli utenti.</strong>&#8221; <strong>Ma siamo sicuri che solo gli utenti si frustrino? vuoi vedere che anche Google ne tiene conto!</strong></p>
<p>E&#8217; stato dimostrato che un server lento o il lento caricamento di una pagina dalla grafica pesante, possono disturbare l’esperienza dei visitatori e quindi  causare un rimbalzo degli stessi o l’abbandono prematuro del sito. Inoltre, se il sito è troppo lento a rispondere al motore di ricerca in tempi ragionevoli, la pagina potrebbe non essere indicizzata.</p>
<p>Il <strong><em>rate di rimbalzo</em></strong> sta cominciando ad essere preso in considerazione, soprattutto perché si ritiene che sia uno dei tanti parametri di qualità che Google utilizza per posizionare  una specifica pagina o sito nelle pagine dei risultati delle ricerche.</p>
<p><strong>Più lentamente viene caricata una pagina, più alto potrebbe essere il rate di rimbalzo.</strong></p>
<p>E&#8217; verosimile che un alto <em>rate di rimbalzo</em> possa contribuire ad un più lento posizionamento, che è un segnale di scarsa qualità della pagina.</p>
<p>D&#8217;altronde, già dal 2008 <strong>Google Adwords</strong> utilizza il tempo di caricamento di un sito o di una pagina come fattore determinante per attribuire il punteggio di qualità della pagina. Non è una forzatura ritenere che Google, per la parte di ricerca organica,  stia applicando <em>il rate di rimbalzo</em> come un fattore di posizionamento per determinare la posizione di un URL in relazione ad una specifica “query”  del sito.</p>
<p>Google è sempre stato molto chiaro sul fatto che l’obiettivo principale è fornire sempre i risultati più veloci e qualificati alla propria utenza.</p>
<p>Allora la domanda è: &#8220;<em>qual&#8217;è un buon tempo di caricamento delle pagine per essere certi di star facendo tutto il possibile per andare incontro ai parametri di Google? ma soprattutto non frustrare i nostri utenti?</em>&#8221;</p>
<p>Qualcuno dice 4 secondi, altri 2 secondi. <strong>Qual&#8217;è la vostra esperienza? e come state monitorando i tempi di visualizzazione di una pagina e le sue correlazioni con il posizionamento organico su Google?</strong></p>
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