Un piacevole pomeriggio a discutere di marketing virale con Mirko Pallera di NinjaLab

In questi giorni ho inserito sull’account Twitter di Mediabeta alcune pillole di saggezza prese in prestito da Mirko Pallera di Ninjalab in merito ai principi del marketing non convenzionale.

Ho avuto il piacere di conoscere Mirko qualche giorno fa,  per l’esattezza lo scorso 15 Gennaio in occasione del VIRAL MARKETING TRAINING organizzato da Stogea insieme a NinjaLab presso lo StarHotel di Bologna.

L’ incontro è iniziato con una presentazione del NinjaLab, di cosa si occupano, quali progetti hanno fatto e cosa stanno facendo. Subito dopo si è passati, tanto per sintonizzarci sulle stesse frequenze, ad una veloce carrellata di tecniche ed in particolare si è parlato di word-of-mouth.

Ma come capire se l’attività di world-of-mouth è riuscita o meno? Attraverso un monitoraggio del cosiddetto effetto buzz (ronzio), ovvero una forma altamente intensa ed interattiva di passaparola.

Subito dopo è arrivata la slide sul viral marketing e non vi nascondo che è stata una delle più interessanti. Questa slide ha presentato una definizione semplice, senza fronzoli e diretta, di marketing virale considerato come un’attività finalizzata a pensare e realizzare prodotti/servizi che abbiano in sè la propensione per diffondersi spontaneamente.

Come esempio di marketing virale ben riuscito è stata vista la campagna Axe/Lynx ‘Ravenstoke’ , qui di seguito il video con il marchio Lynx

e qui il link al video della campagna con il marchio AXE http://www.youtube.com/watch?v=z92HZpSps60

Visti questi due video e fatte due piacevoli risate abbiamo discusso di Guerrilla Marketing. Si è addirittura parlato ….di piano militare e piano politico e da quanto ho capito si avrà Guerrilla marketing solo se l’evento - che rappresenta il piano militare - scatenerà la notizia, il passaparola, la viralità - piano politico (se ho interpretato male prego Mirko di intervenire senza farmi del male) .

L’evento da solo, ad esempio delle donne nude che camminano per la città offrendo biglietti gratis per il cinema, non farà guerrilla marketing fino a quando non diventerà notizia creando un passaparola, facendo parlare di sè sui giornali o sulla TV.

Sono davvero tante le variabili che entrano in gioco durante un’azione di guerrilla marketing e soprattutto quelle difficilmente o per nulla controllabili rendono l’azione di guerrilla non replicabile.

Fatte, quindi, queste premesse quale deve essere il ruolo del Buzz nel Media Mix? Non svelo altro e rimando per una risposta o un percorso di ricerca di quest’ultima alle slide presentate durante il training:

all’indirizzo seguente troverete le slide pubblicate sul sito di Ninjalab:
http://www.ninjamarketing.it/2009/06/10/la-sacra-scuola-del-marketing-non-convenzionale/

Mediabeta curerà la comunicazione web del progetto europeo COMMONS!

Soges S.p.A.,una delle più importanti società di consulenza in progetti di assistenza tecnica e cooperazione internazionale, ha scelto Mediabeta per ideare e gestire il piano di comunicazione del progetto europeo COMMONS - Common Land for Sustainable Management.

Per il progetto COMMONS, Mediabeta si occuperà della progettazione e realizzazione del portale web e delle attività di marketing digitale. Il portale web, in particolare, sarà il punto di incontro, confronto e discussione tra i dieci partner europei del progetto e le realtà locali.

L’esperienza maturata, nei diversi continenti e contesti operativi, dai 120 professionisti interni ed i suoi oltre 500 consulenti ha fatto di SOGES S.p.A. un brand di riferimento nel campo della consulenza e dei servizi professionali.

Per il progetto COMMONS, nello specifico, l’assistenza tecnica è realizzata a favore del Dipartimento Agricoltura della Regione Sicilia che rappresenta uno dei dieci partner europei.

Buon Natale e un Felice Anno Nuovo

auguri

Lo Staff di Mediabeta augura a tutti quanti seguono questo blog un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.

Vi aspettiamo nel 2010 con nuovi ed interessanti articoli!!! 

Quattro giorni di formazione a Campobasso presso l’Università del Molise per discutere di comunicazione, usabilità e qualità web

Quattro giorni di formazione a Campobasso con i dipendenti dell’ Università del Molise.

Quattro giorni dedicati ai temi dell’ usabilità, dell’ accessibilità web, dell’architettura informativa e del web writing.

Quattro giorni interessanti che mi hanno visto in veste di formatore a contatto con persone interessanti ed interessate, caratterizzate da un atteggiamento di “saggia” curiosità verso le tematiche a cui andavano incontro.

In questi quattro giorni abbiamo, anche, trovato il tempo per parlare della Legge Stanca e di come, a prescindere da essa, sia necessario rendere accessibili alle persone disabili i contenuti che l’ Università propone sul proprio sito web.

Non conoscevo Campobasso! E’ stato il primo contatto con questo grazioso capoluogo della regione Molise e con la sua gente che si è rivelata accogliente ed affabile.

In questi giorni ho interagito con i dipendenti dell’ Università del Molise che in vista della progettazione del nuovo sito web universitario sono stati coinvolti in questa quattro giorni di “evangelizzazione” su tematiche fondamentali per rendere un sito ed i suoi contenuti quanto più possibile fruibili ed accessibili.

Obiettivo dell’intervento era quello di sensibilizzare ed accrescere il know-how su argomenti come la qualità e l’usabilità web, la comunicazione efficace dei siti web, l’accessibilità dell’ informazione.

Ma anche e soprattutto sviluppare la consapevolezza che la qualità di un sito web nasce dalla qualità dei singoli contenuti e dalla qualità dei contenitori.
Per tale motivo si è deciso di coinvolgere i dipendenti di Unimol, gli attori principali di questo processo partecipato di costruzione della qualità per il contenitore finale che sarà il sito web.

Il primo giorno si è posta molto attenzione ai target web e si è conclusa con quattro parole chiave: utenti, contesto d’uso, efficacia ed efficienza.

Il secondo giorno lo si è dedicato agli scenari d’uso a come costruirli tramite la tecnica Personas e di come misurare la qualità in uso di un sito web tramite semplici metriche.

Il terzo giorno si è dato spazio alle buone pratiche per una scrittura web efficace, a come progettare layout efficaci ed armoniosi e come progettare architetture informative usabili.

Durante il quarto giorno abbiamo discusso dell’ accessibilità dell’ informazione per gli utenti disabili, della Legge Stanca e del suo regolamento di attuazione e come valutare se un sito web sia accessibile o meno.

Quattro giorni intensi, dal ritmo serrato, durante i quali non c’è stato spazio per la stanchezza che a volte “emergeva” (9 ore di formazione al giorno…) soprattutto per merito dei formandi che con la loro curiosità e voglia di partecipare hanno tenuto alto il mio livello di adrenalina.

Ho trovato una piacevole realtà cittadina ed universitaria molto a misura d’uomo e soprattutto a misura di studente.

Potrò solo parlarne bene…spero che facciano altrettanto loro di me ;-) .

IAB FORUM 2009 - Milano 3-4 Novembre

Quest’anno più che mai il tema centrale del Forum organizzato dall’Interactive Advertising Bureau si è incentrato sull’evoluzione rapidissima dell’economia digitale.

I dati sono inequivocabili: la connessione media giornaliera ad internet è sempre più lunga e internet viene usato sempre di più e per un maggior numero di necessità: gli utenti sono sempre più multitasking. Infatti internet è utilizzato sia per scopi professionali  ricerca di informazioni su aziende, servizi ecc.), sia per svago (dalla lettura dei quotidiani on line all’uso di piattaforme dedicate all’entertainment - musica, veideo, ecc. - e all’uso sempre maggiore di social network). Le ultime ricerche condotte svelano una prospettiva sicura, relativa alla rivoluzione digitale in atto:  l’utilizzo della rete crescerà ancora molto, creando una suddivisione di utenti cosiddetti da Sofa Internet (ovvero non proattivi) e Mobile Internet (ovvero che utilizzano internet in tutti i campi e con tutti gli strumenti a loro disposizione).

Questo farà si che il branding su internet divenga il mezzo pubblicitario del futuro. E’ una conseguenza naturale:  si tratta di uno strumento economico rispetto al ritorno che può dare, dato che con esso si può raggiungere un numero altissimo di utenti e in modo mirato.

Tuttavia, nonostante queste premesse, in Italia gli investimenti pubblicitari sono ancora sbilanciati sugli strumenti tradizionali e gli investimenti per lo sviluppo digitale da parte del governo sono ancora bloccati in qualche meandro burocratico.

Forse grazie all’intervento di tanti utenti che hanno seguito il forum e che hanno attivamente protestato inviando e-mail e utilizzando internet per incentivare l’azione del governo, qualcosa si sta muovendo… speriamo!!!

Internet è una grandissima risorsa e per questo va sfruttata e sviluppata.

Il web è un mezzo estremamente democratico e se le aziende vedessero come è facile raggiungere i consumatori utilizzando il meccanismo trasparenza delle informazioni –> creazione della fiducia –> fidelizzazione del cliente, si attiverebbero ancor di più per avere la disponibilità degli strumenti per sviluppare campagne di web marketing, migliorare i propri siti e la propria visibilità.

Bisogna prendere atto che ormai “i mercati sono conversazioni”, flusso e scambio di informazioni. L’utente è per così dire “sgamato” e ha bisogno più di servizi e rassicurazioni che di semplici prodotti.

Siamo nell’era dell’informazione, non si torna più indietro.