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	<title>La ricerca della visibilità per divulgare la cultura del web marketing &#187; brand community</title>
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		<title>Misurare su Twitter la brand awareness di un tuo marchio</title>
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		<comments>https://www.mediabeta.com/blog/misurare-su-twitter-la-brand-awareness-di-un-tuo-marchio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2013 10:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Micali (aka: Kaizenfra)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie di marketing nell'era digitale]]></category>
		<category><![CDATA[#hashtag]]></category>
		<category><![CDATA[brand awareness]]></category>
		<category><![CDATA[brand community]]></category>
		<category><![CDATA[followers]]></category>
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		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Sicuramente ti sarà capitato di chiederti: Ma quanto è conosciuto e riconoscibile un mio servizio? Per misurare su Twitter la brand awareness di un prodotto, di un servizio o di un&#8217;azienda più in generale, si deve ricorrere all&#8217;uso di alcune<a class="moretag" href="https://www.mediabeta.com/blog/misurare-su-twitter-la-brand-awareness-di-un-tuo-marchio/"> Continua...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Sicuramente ti sarà capitato di chiederti: <strong>Ma quanto è conosciuto e riconoscibile un mio servizio?</strong></p></blockquote>
<p><a href="https://www.mediabeta.com/blog/wp-content/uploads/2013/09/online-awareness.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1837" title="online-awareness" src="https://www.mediabeta.com/blog/wp-content/uploads/2013/09/online-awareness-300x205.gif" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<p>Per <strong>misurare su Twitter la brand awareness di un prodotto</strong>, di un servizio o di un&#8217;azienda più in generale,<br />
si deve ricorrere all&#8217;uso di alcune metriche ed al tracciamento di alcuni indicatori come:</p>
<ul>
<li><strong>il Numero di nuovi followers</strong>, ma a patto che le procedure di acquisizione di nuovi follower siano &#8220;naturali&#8221; e si basino su una politica attenta di pubblicazione di contenuti di qualità e non all&#8217;uso di procedure artificiali</li>
<li><strong>gli #hashtag</strong>, con la cura di verificare che il loro uso sia fatto da parte degli utenti per &#8220;chiaccherare&#8221; dei servizi e prodotti aziendali e non vengano invece utilizzati in modo artificioso per attirare l&#8217;attenzione su tematiche poco o per nulla correlate</li>
<li><strong>i Re-tweet</strong>, che rappresentano in un certo senso un indicatore di utilità fornita dall&#8217;utente ad un certo contenuto da noi pubblicato</li>
<li><strong>le Menzioni</strong>, che indicano la forza d&#8217;innesco dei nostri contenuti verso processi di interazione</li>
<li><strong>il Traffico proveniente da Twitter</strong> sul sito o blog</li>
</ul>
<p>Il monitoraggio organico e d&#8217; insieme di questi indicatori può aiutarci a capire se le attività social poste in essere generano</p>
<ul>
<li><strong>conversione</strong>, ovvero suscitano l&#8217;interesse degli utenti tanto da commentarle (un modo per monitorarlo è il rapporto tra menzioni e tweet pubblicati)</li>
<li><strong>amplificazione,</strong> ovvero suscitano l&#8217;interesse a tal punto da condividerle (un modo per monitorarlo è il rapporto tra re-tweet e tweet pubblicati)</li>
<li><strong>applauso</strong>, ovvero suscitano il gradimento ed un senso di appartenenza da parte dell&#8217;utente che si riconosce in quanto scritto (un modo per monitorarlo è il rapporto tra favoriti e tweet pubblicati).</li>
</ul>
<p><strong>Su Twitter è più semplice fare conversione, amplificazione o applauso?</strong></p>
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		<title>Le aziende usano in modo errato le pagine Facebook per coinvolgere i clienti?</title>
		<link>https://www.mediabeta.com/blog/le-aziende-usano-in-modo-errato-le-pagine-facebook-per-coinvolgere-i-clienti/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2012 12:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Micali (aka: Kaizenfra)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie di marketing nell'era digitale]]></category>
		<category><![CDATA[brand community]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[infografica]]></category>

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		<description><![CDATA[Da una recente infografica di <a title="infografica su community customer" href="http://gestsatisfaction.com">Getsatisfaction</a> sembra emergere che le aziende non riescano ancora ad interagire nel modo migliore con i fans delle proprie pagine Facebook.

<strong>Il più delle volte l'esperienza di interazione si esaurisce in qualche "Mi piace"</strong> o commento banale.

<a href="http://assets.econsultancy.com/images/0002/2752/GetSatIncyte_Infographic.png"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1092" title="facebook-community" src="https://www.mediabeta.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/facebook-community.gif" alt="facebook-community" width="360" height="319" /></strong></a> <a href="https://www.mediabeta.com/blog/le-aziende-usano-in-modo-errato-le-pagine-facebook-per-coinvolgere-i-clienti/">Continua <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da una recente infografica di <a title="infografica su community customer" href="http://gestsatisfaction.com">Getsatisfaction</a> sembra emergere che le aziende non riescano ancora ad interagire nel modo migliore con i fans delle proprie pagine Facebook.</p>
<p><strong>Il più delle volte l&#8217;esperienza di interazione si esaurisce in qualche &#8220;Mi piace&#8221;</strong> o commento banale.</p>
<p><a href="http://assets.econsultancy.com/images/0002/2752/GetSatIncyte_Infographic.png"><strong><img class="alignleft  wp-image-1092" title="facebook-community" src="https://www.mediabeta.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/facebook-community.gif" alt="facebook-community" width="320" height="283" /></strong></a></p>
<p>I fan non riescono a  trovare le informazioni che più cercano e che servirebbero per essere sicuri che un prodotto faccia  o meno al caso loro.</p>
<p>Da qui emerge <strong>la necessità di andare sui siti aziendali per:</strong></p>
<ul>
<li>reperire le informazioni più velocemente</li>
<li>avere pareri e potersi confrontare con consumatori aventi necessità similari</li>
<li>avere informazioni le più dettagliate possibili</li>
</ul>
<p>e poter cosi costruire relazioni con l&#8217;azienda sulle community presenti sui siti web aziendali.</p>
<p><strong>Ma come costruire una community legata ad un marchio e/o prodotto che funzioni?</strong></p>
<p>Rifacendosi ad una ricerca di Incyte Group l&#8217;infografica evidenza i seguenti passi:</p>
<ol>
<li><strong>sviluppare forti legami</strong> sul sito aziendale con i social network come Facebook, Twitter, Pinterest. In questo modo i clienti possono condividere più facilmente i prodotti e le informazioni presenti su di essi</li>
<li><strong>rendere facilmente trovabili</strong> i diversi contenuti/prodotti. Un&#8217;efficiente categorizzazione è fondamentale</li>
<li><strong>creare diversi  punti di ingresso alla community</strong>, magari attraverso la pagina prodotto</li>
<li><strong>fornire puntuali servizi di supporto</strong></li>
<li><strong>gestire in modo proattivo la community</strong> e trasformare i clienti più fedeli in evengelist del prodotto. Ascoltare i loro bisogni, fornire loro prodotti o servizi di migliore qualità.</li>
</ol>
<p><a href="http://www.nelmulinochevorrei.it/">Nel Mulino che vorrei</a> è un buon esempio?</p>
<p><strong>Qual&#8217;è la tua esperienza in proposito? Segnalaci pagine Facebook o community aziendali che a tuo avviso funzionano!<br />
</strong></p>
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